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Cultura e linguaggio nella progettazione degli ascensori per disabili

articolo 2 b

articolo 2aL’inclusione delle persone diversamente abili è soprattutto una questione di cultura e di progettazione. La disabilità è una condizione profondamente mutevole: una qualsiasi persona risulta “con disabilità”, se si trova in un ambiente disabilitante, ovvero che non risponde alle sue specifiche esigenze. Per quanto riguarda la creazione di ascensori per persone con disabilità, il progettista perciò deve intervenire con attenzione sull’ambiente (sia nell’edilizia sia su scala urbana), ricordandosi il suo ruolo fondamentale, al servizio della società per cui opera: uno spazio accessibile alle persone con disabilità è uno spazio qualitativamente migliore per tutti. La normativa in merito, anche se esaustiva, non è sufficiente: occorre superarla, imparando dagli errori, osservando le buone prassi e coinvolgendo gli utenti. Non è vero che progettare e realizzare soluzioni accessibili implica costi aggiuntivi. Anzi, soluzioni pensate per essere utilizzate da un’utenza ampliata consentono un risparmio in termini di costi (economici e sociali) e di tempi. Sono maturi i tempi per superare la progettazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali. È ora di orientarsi verso progetti:

– inclusivi

– partecipati

– completi

– flessibili

Un progetto inclusivo è capace di soddisfare il maggior numero di utenti (senza distinzione di età, sesso, cultura o abilità). Sviluppare un progetto partecipato significa condividere le fasi progettuali e la discussione delle soluzioni con gli utenti, prima e durante la progettazione definitiva, esecutiva e la realizzazione finale. Se poi si riesce a coinvolgere tali utenti nella gestione e manutenzione, si otterranno ancora maggiori benefici. Il progetto deve essere completo, ovvero deve risolvere tutti i temi della accessibilità, della fruibilità ampliata e della sicurezza, con soluzioni omogenee, coerenti tra loro e facilmente riconoscibili. Il progetto deve anche essere sufficientemente flessibile in modo che interventi di adeguamento a un mutato quadro possano essere eseguiti in modo semplice, rapido ed economico. Si deve progettare non per “categorie” ma “per tutti”, con una normalità di immagine e cura del dettaglio, avendo come scopo primario l’autonomia e la sicurezza della persona. Si devono tenere in considerazione le istanze della accessibilità e della fruibilità fin dalle prime fasi progettuali, se non anche in fase di programmazione dell’intervento, considerando l’edificio e il suo intorno accessibili e fruibili nella loro interezza (senza trascurare i locali tecnici e accessori). È opportuno offrire agli utenti possibilità diverse di fruizione degli spazi e dei collegamenti, applicando soluzioni e ausili che rispondano alle esigenze del maggior numero di utenti, senza creare forme di discriminazione dovute a scelte progettuali rispondenti solo ad alcuni bisogni specifici. Inoltre si deve prevedere la massima flessibilità per consentire allo spazio di modificarsi e adeguarsi all’utente. Bisogna saper ascoltare l’utente e comprenderne le specifiche esigenze, anche con il supporto della figura del “terapista occupazionale”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Terapia_occupazionale

E il turismo? Il turista con disabilità è un turista. Non gli interessa vedere “cose accessibili”, ma vuole vedere cose belle e interessanti! Il patrimonio storico, architettonico e archeologico deve essere valorizzato attraverso l’accessibilità e la fruibilità ampliata. Il turismo accessibile è una risorsa e non un vincolo. Per questo vanno previste soluzioni che rispondano alle esigenze del maggior numero di utenti. Le soluzioni “dedicate” sono discriminanti e, anche se realizzate a norma di legge, vanno evitate. Occorre considerare le istanze di accessibilità e fruibilità fin dalle prime fasi di programmazione e progettazione dell’intervento di recupero. Nuove eventuali destinazioni d’uso vanno progettate tenendo in considerazione l’utenza ampliata. La comunicazione (su servizi turistici e relativa logistica) deve essere garantita attraverso più canali.

http://www.cmahomelifts.com

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