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Norme, leggi e regolamenti per ascensori: il vano di corsa
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La norma EN 81-71: nuove regolamentazioni circa ascensori, vandalismo e sicurezza

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immagine 2 art2Il clima sociale attuale è tale che esistono persone che hanno l’insano desiderio di usare violenza anche verso le cose tanto che spesso gli ascensori possono essere uno dei loro bersagli. Sono svariati gli ambienti all’interno dei quali il vandalismo può essere esercitato; in tali evenienze, ascensori ed impianti in genere
possono subire danni rilevanti che impattano sul loro funzionamento e quindi sull’affidabilità. Per tanto gli ascensori oggi devono fornire una copertura anche davanti agli atti di vandalismo prevedibili: ecco perché è importante una attenta lettura della norma EN 81-71 il cui titolo è “Ascensori resistenti ai vandali”. Come le altre norme armonizzate, anche la EN 81-71 è stata redatta dal CEN (Comitato Europeo di Normalizzazione
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Comitato_europeo_di_normazione ) su mandato della Commissione europea. La norma EN 81-71 fornisce una accurata guida al progettista dell’edificio indicando i requisiti per la progettazione dove è presa in considerazione una sicurezza aggiuntiva. In alternativa possono essere
richieste altre misure ai fini di protezione contro il rischio di vandalismo tenendo opportunamente conto dell’ambiente dove l’ascensore è installato e del tipo di vandalismo. La norma tiene conto di varie situazioni pericolose legate all’atto vandalico ed in particolare esamina il grado di accessibilità dell’installazione e
dell’area circostante nonché la visibilità, la sicurezza dell’edificio e la sorveglianza dell’ascensore, nonché il periodo di accesso all’edificio e all’ascensore e la vulnerabilità dello stesso. Inoltre l’ascensore, il vano di corsa, i pianerottoli e le aree di accesso, lo spazio del macchinario e le apparecchiature associate devono
essere mantenuti in uno stato di funzionamento adeguato e sicuro. Le effrazioni esercitate sull’ascensore e sulle sue apparecchiature devono essere il risultato di uno sforzo manuale o per mezzo di oggetti definiti nell’Appendice E della norma. La norma definisce tre categorie di ascensori (denominate 0, 1 e 2) che si
riferiscono rispettivamente a:
• un ascensore progettato per soddisfare i requisiti di base delle norme EN 81, oppure
• un ascensore che soddisfa requisiti ulteriori per proteggere l’installazione da atti moderati di vandalismo,
oppure
• un ascensore che rispetta requisiti ulteriori, al fine di proteggere l’installazione da atti gravi di vandalismo.
Il vano di corsa per gli ascensori di Categoria 1 con vano parzialmente chiuso deve avere l’altezza delle difese ≥ 5,0 m mentre gli ascensori di Categoria 2 devono avere un vano di corsa completamente chiuso e le difese devono presentare adeguata resistenza meccanica. Condizioni di resistenza sufficienti sono pure stabilite per le porte di ispezione e di soccorso. Gli spazi e i locali del macchinario e delle pulegge di rinvio devono presentare adeguata resistenza contro l’ingresso di persone non autorizzate e la norma specifica i valori da rispettare per i vari tipi di ascensori (1 o 2) ivi comprese le caratteristiche delle finestre se accessibili alle persone. Allarmi antiintrusione devono essere previsti per gli ascensori di categoria 2 e la norma stabilisce le condizioni di udibilità da rispettare. Le porte di piano e cabina devono essere automatiche a movimento orizzontale e costituite di materiali con caratteristiche di non infiammabilità e non combustibilità specificate dalla norma EN 81-71 e devono avere superato prove di urto col pendolo ed essere costruite senza impiegare spie di vetro (ascensori di categoria 2). Sempre per la categoria 2: a ogni piano un sistema di sicurezza deve impedire l’apertura della porta con una chiave di sbloccaggio di emergenza tranne quando il sistema è stato disattivato grazie a un dispositivo posto almeno nel locale del
macchinario oppure nell’armadio del macchinario oppure nel pannello per le prove e la manovra di emergenza. Dopo disattivazione manuale, il sistema deve essere riattivato automaticamente dopo un periodo di tempo tra 30 e 60 minuti. Se l’ascensore è in ispezione, oppure è azionato un pulsante di arresto, il conteggio del tempo deve arrestarsi e se l’ascensore è ritornato al funzionamento normale, la sequenza temporale deve essere riavviata. La porta di cabina deve essere munita di un dispositivo di blocco meccanico. Anche la struttura della cabina, le sue pareti, i materiali impiegati e i dispositivi in essa installati devono presentare caratteristiche di resistenza – anche al taglio – tali da poter opporre una sufficiente resistenza agli atti vandalici sia meccanici sia chimici mediante sostanze corrosive. Gli elementi asportabili lo devono essere solo con attrezzi speciali e con fissaggi non visibili agli utenti (quest’ultima prescrizione è per la categoria 2). I pulsanti devono essere resistenti all’acqua secondo IPX3 e superare le prove di resistenza al fuoco e all’urto come indicato nelle Appendici della norma EN 81-71 e il pulsante di allarme –
se premuto – deve emettere un segnale sonoro potenziato rispetto a quello normalmente previsto. Avvisi e marcature devono essere tali da impedirne la rimozione.

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