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Nuovissime tendenze dell’edilizia sostenibile diventate un must già dal 2022: l’isolamento in canapa (1/3)

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La canapa è considerata a livello globale una materia prima eccezionalmente versatile e la sua storia risale addirittura all’epoca dei Fenici che utilizzavano appunto questo materiale per tessere vele e corde in ambito navale; infatti proprio grazie all’elevata resistenza in ambienti umidi per molti secoli la canapa è stata utilizzata nella vita comune per i tessuti, prima dell’avvento delle fibre sintetiche.

Oggi accade che il nostro patrimonio immobiliare abbia un disperato bisogno di un migliore isolamento e la canapa può essere un alleato certamente green; infatti il poliuretano non è esattamente un materiale ecologico, motivo per cui sempre più costruttori si rivolgono a alternative sostenibili. Ciò che è ancora più forte, si scopre, è un isolante fatto dalla pianta di canapa. “Forniamo già cannabis isolata per molti progetti immobiliari”, afferma Frederic Verstreet di Relife, un produttore di cannabis. A Molenbeek e Vilvoorde, abbiamo recentemente piantato migliaia di piante di cannabis in siti in cui in seguito verranno costruiti edifici che saranno isolati con la stessa cannabis. Questo materiale isolante reagisce all’anidride carbonica, perché le piante assorbono l’anidride carbonica durante la crescita e anche gli edifici futuri consumano meno energia grazie all’isolamento. Inoltre, la pianta di cannabis richiede pochissima acqua e pesticidi o fertilizzanti sono completamente inutili”. Secondo uno studio dell’Enea la fibra di canapa possiede un minore impatto sull’ambiente e sulla salute dell’uomo perché più sostenibile della lana di roccia. Inoltre, la coltivazione della canapa è benefica sia per la biodiversità (favorisce l’impollinazione delle piante), che per l’agricoltura in sé. Inoltre i test effettuati su pareti rivestite di canapa hanno dimostrato un netto miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio, oltre a una bassa conducibilità termica ed una maggiore resistenza ai batteri. Inoltre, è stata riscontrata una minore velocità di propagazione delle fiamme, in caso di incendio. Secondo alcune stime in laboratorio il risparmio energetico derivante dall’applicazione di materiale isolante in canapa è di almeno il 50% rispetto ad un’abitazione tradizionale.