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IL TRASPORTO VERTICALE: l’ascensore inclinato di Forte di Bard

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Utilizzato come roccaforte già in epoca romana, l’opera costruttiva fu oggetto di distruzioni e ricostruzioni sotto le diverse dominazioni: Forte di Bard rappresenta senza alcun dubbio un complesso monumentale unico nel suo genere. La fortezza arroccata lungo l’antica Via Francigena che nel Medioevo univa la britannica Canterbury a Roma. Il Forte è il monumento più significativo di Bard, un piccolo borgo valdostano (Aosta) che presenta intatto l’assetto urbano medievale. Dopo aver attraversato la storia moderna come fortezza militare di difesa (funzione cessata nel ‘900), Forte di Bard arriva a noi in perfetto stato per diventare il nuovo polo culturale delle Alpi Occidentali. Una scelta di successo, che nel 2017 ha portato 284mila visitatori, attirati da importanti mostre, eventi e iniziative didattiche. L’accesso alla sommità della rocca da parte dei visitatori è facilitato dalla presenza di “avveniristici ascensori panoramici”, si legge sul sito ufficiale www.fortedibard.it che si aggiungono a due strade, una esterna e una interna, entrambe pedonali. Dal Borgo di Bard, dove si trova il parcheggio multipiano, si accede agli ascensori panoramici che attraversano il pendio scosceso in cima al quale si erge il Forte. L’ascensore inclinato si sviluppa totalmente in ambiente esterno e in alcuni punti entra in contatto con gli edifici storici. L’intervento, di tipo infrastrutturale, consente di superare un dislivello pari a 75,85 metri, mentre la lunghezza dell’impianto è di 130,30 metri suddiviso in tre segmenti.

Le altre caratteristiche sono:

  • Velocità nominale: 1,5 m/s; 40 s/corsa;
  • Portata (capienza): 1.150 kg (16 persone);
  • Inclinazioni: 52°, 45°, 39°.

L’impianto è stato realizzato tra il 1999 e il 2001. Ben visibile dal basso, il colore rosso della cabina evidenzia la dinamicità dell’intervento.